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IL SALENTO
Il sole, il mare, il vento. È la natura la prima cosa che colpisce arrivando in questo lembo di terra sospeso tra due mari. Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce e tocca parte di quella di Brindisi sull'Adriatico e di Taranto, sul mar Jonio. Ben presto si scoprono le città ed i paesi dell'entroterra gioielli di quello stile unico che è il barocco leccese e che recano le tracce dei Messapi e della Grecìa salentina, che conserva, nella lingua, nei canti e nelle feste l'antica cultura della Magna Grecia.Gli amanti del surf, del kite surf e del windsurf si ritrovano immancabilmente sulle lunghe spiagge di fronte ai laghi Alimini e gli appassionati del diving non hanno che l'imbarazzo della scelta tra i centri attrezzati e negli incantevoli fondali della costa jonica e di quella tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
La costa del Salento è caratterizzata da una elevata variabilità dei paesaggi. Alle spiagge di sabbia chiara e finissima che occupano il lungomare di Santa Cesarea si contrappongono celebri grotte come quelle di Castro: la Grotta Romanelli uno fra i più importanti giacimenti preistorici italiani e la Grotta Zinzulusa, 'la perla delle grotte', cosiddetta dal termine dialettale 'zinzuli', stracci, con cui i pescatori chiamavano per similitudine le sue bellissime stalattiti e stalagmiti.
Lo stile Barocco in Puglia si afferma durante la controriforma sulla spinta della volontà della chiesa di Roma di ostentare con magnificenza i propri simboli. Il barocco di Lecce e di Nardò ha una sua propria connotazione che lo differenzia dallo stesso stile espresso in altre regioni. Le sue peculiarità originano dall'utilizzo della pietra leccese, dal colore ambrato e dall'impiego delle decorazioni a mascherare le strutture su cui sono applicate.
Nel sud della Puglia, nel cuore del Salento, nove comuni si sono uniti tra di loro per salvare quello che rimane di una cultura antichissima come quella Grika. In questa regione del Salento difatti sopravvivono ancora le tracce della lingua Grika parlata fin dai tempi della Magnagrecia e dei monasteri Basiliani i cui monaci furono disperso per volere del papa dopo il concilio di Trento.
Porto Cesareo e la sua Storia
In una zona abitata dall'età del bronzo nel XVIII secolo a.C. - come dimostrano i reperti della penisola di Strea e di Scala di Furno - fu fondata dai Romani col nome di Cesaria sul sito dove sorgeva il Portus Sasinae dei Japigi. Nel Medioevo fu rifugio dei monaci basiliani; in epoche successive appartenne a lungo agli Orsini Del Balzo, conosciuto come feudo di Pescaria, per la presenza del villaggio di pescatori. L'attuale centro si sviluppò nel Cinquecento presso la torre Cesarea. Nel 1791 vi fu impiantata una tonnara che cessò tre anni dopo. Alla fine dell'Ottocento, un'altra tonnara ebbe più lunga vita, praticamente fino alla fine degli anni '70 del Novecento. Agli inizi del Novecento fu bonificato integralmente l'entroterra agricolo. Nel 1966 è stata fondata la Stazione di Biologia Marina, acquisita nel 1977 dall'Università di Lecce e gestita, dal 1980, da un comitato di cui fa parte anche il Comune di Porto Cesareo. E' comune autonomo dal 1974, quando un referendum ne ha sancito l'autonomia da Nardò. Negli ultimi decenni la sua importanza è cresciuta straordinariamente come mercato ittico e soprattutto come attrezzato insediamento turistico. Porto Cesareo grazie al suo "porto naturale" che si affaccia sull'Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli è uno dei più bei posti della costa salentina. Essa dista solo 500 m dalla costa ed è ricoperta da una folta pineta di ‘Pino d'Aleppo' e da acacie, piantate dai forestali nel circa 40 anni fa. I fondali presentano un caratteristico ambiente sub-tropicale con associazioni animali molto particolari e tipiche dei mari caldi. Il coralligeno, per la presenza di madreporari, si trova a profondità minime ed a brevissima distanza dalla costa. Si incontrano infine coloratissimi nudibranchi ed il gasteropode " Mitra zonata ", la cui conchiglia scura a fasce marroni chiare è molto ricercata e considerata una vera rarità dai collezionisti. Il litorale della riserva di Porto Cesareo è molto frastagliato e vario: dalle spianate calcaree dei terrazzi si passa alle spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti. L'integrità dei fondali è testimoniata dal recente avvistamento di alcuni giovani esemplari di Caretta caretta, che è ormai una rarità in Italia peninsulare. In forma ufficiosa l'annuncio della istituzione di n.6 riserve marine, tra cui quella di Porto Cesareo, era già stato dato dal Ministro Ronchi in occasione della Prima Conferenza Nazionale Aree Naturali Protette organizzata a Roma, dal 25-28 settembre 1997, dal Ministro dell'Ambiente. L'area interessa i comuni Porto Cesareo e di Nardò, entrambi della Provincia di Lecce. Una prima perimetrazione della Riserva era stata indicata dal Comitato per le Aree Naturali Protette ( G.U. n. 214 del 13.0931997, suppl. n.183 ). L'area protetta di Porto Cesareo è stata istituita ufficialmente il 12 dicembre 1997, con il Decreto del Ministro dell' Ambiente pubblicato sulla " GAZZETTA UFFICIALE N. 045 SERIE GENERALE PARTE PRIMA DEL 24 02 1998 ". I percorsi subacquei ( o sentieri blu ) all'interno di un'area marina protetta contribuiscono a raggiungere gli obiettivi principali dell'istituzione della predetta area marina protetta, configurandosi essenzialmente nella promozione di attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale. I percorsi subacquei, infatti, essendo prestabiliti, permettono di studiare, mediante un continuo monitoraggio, l'evoluzione temporale delle comunità marine sottoposte a protezione e l'influenza che tali comunità hanno nella riconolizzazione dei fondali limitrofi. Inoltre, i sentieri blu, percorsi mediante l'immersione con A.R.A., lo snorkelling ( cioè pinneggiando con maschera e boccaglio ) o con particolari imbarcazioni a fondo trasparente, possono non solo concorrere a valorizzare l'attività turistica locale, ma soprattutto perseguire uno scopo educativo e di sensibilizzazione nei confronti della conoscenza e della tutela dell'ambiente marino. Allo stato attuale il Laboratorio di Zoologia dell'Università degli studi di Lecce sta operando per individuare e stabilire percorsi subacquei attinenti alle comunità biologiche più rappresentative dell'area marina protetta. Il Tavoliere di Lecce e le Serre Salentine caratterizzano questa provincia, che costituisce la punta estrema d’Italia, con 97 comuni e una costa ricca e frastagliata che spazia dal mar Ionio al mar Adriatico. Questo territorio particolarmente attivo e produttivo, è noto per le vaste distese di uliveti e di vigneti, oltre che per le innumerevoli riserve naturali. Particolarmente interessanti in quest’area sono i monumenti artistici ed i siti archeologici, memoria degli antichi Messapi, delle civiltà greca e romana e dei bizantini, con i quali Otranto acquisì particolare rilievo. Le varie dominazioni susseguitesi hanno arricchito e abbellito tutti i centri urbani della provincia, lasciandoci oggi splendide tracce quali, per esempio, castelli, torri costiere, chiese e cattedrali. Nelle vaste campagne è, inoltre, possibile ammirare i dolmen e menhir, presenze ancora intatte di antichi insediamenti umani.
Il territorio si caratterizza come una piccola penisola che si estende per circa 20 Km di costa bagnata dal mar Jonio, limpido e cristallino che le conferisce un fascino tropicale. Illustri studiosi hanno definito Porto Cesareo e le sue isolette come "l'arcipelago cesarino". |
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Villaggio Riva degli Angeli a Porto CesareoSconti ed offerte "Prenota prima", promozioni 0-2 e 2-12. Il villaggio di categoria tre stelle, sorge a Porto Cesareo nel tratto di costa jonica del Salento che porta da Taranto a Gallipoli, a circa 8 km. a nord dal centro del paese. E' inserito nella Riserva Marina Protetta di Porto Cesareo e si affaccia direttamente sulo splendido Mar Jonio, servito da una spiaggia di sabbia dorata che digrada dolcemente nelle acque turchesi di questo tratto di mare. Direttamente su una bella e lunga spiaggia di sabbia
Residence Punta Grossa a Porto Cesareo - Torre Lapillo Punta Grossa è un complesso turistico che si colloca in una delle più belle aree naturali della costa jonica del Salento.
Il villaggio si affaccia infatti sullo specchio di mare del Parco Marino di Porto Cesareo, nelle immediate vicinanze del bosco dell’Arneo e delle aree protette Palude del Conte e Dune Costiere ed il Parco di Castiglione con le sue caratteristiche Spunnulate.